venerdì 25 settembre 2009

RAVIOLI AL VAPORE!


ravioli 01

Rieccomi!!! 
Nell'attesa di intervistare il mio amico Alessandro appena rientrato dal Mali (ruberò anche le foto che ha scattato appositamente per me!!) vi propongo un'altra ricetta extracontinentale
Per chi adora i ravioli al vapore! (ok, ok.....forse non piacciono a tutti....credo di essere l'unico caso umano al mondo che soffre di crisi d'astinenza da raviolo al vapore di gamberi!!) Li ho personalizzati, la ricetta quindi non è quella originale....pelò elano buonissimi!  

Prima della ricettina volevo ringraziare Daphne per il fantastico pomeriggio a base di frullato al mango che abbiamo trascorso insieme ieri!! E' stato un tuffo nei ricordi (perchè abbiamo frequentato entrambe Brera...senza mai incontrarci!) nei blog, nei progetti futuri......e mi ha parlato dei suoi due figli AaaaSssssPETTATE, non fatevi idee sbagliate......sto parlando di due lieviti madre che custodisce sotto vetro e che si porta anche in vacanza........è fantastica!!! 

Abbiamo fatto un giretto nella nostra vecchia Accademia....e durante la passeggiata tra i corridoi e l'aula magna, un forte profumo di basilico ci ha deliziate!......casualità......?? No, secondo me Daphne è magica!!! Aspettando di gustare del buon sushi insieme.......le chiedo di tornare presto a scrivere sul suo blog....fai la valigia e torna! (hihihihi!)

raviolo 02

PER LA PASTA
 
Farina 00 e acqua (le dosi decidetele voi, il risultato deve essere una pallotta compatta, ma non dura!! 
PER IL RIPIENO 
  • Gamberi sgusciati (cotti) 
  • cavolo 
  • zenzero in polvere
  • soia 
  • aglio a piacere  

Setacciate la farina in una ciotola capiente. Versateci l'acqua e amalgamate con cura fino ad ottenere un panetto compatto, ma non duro! Coprite con un panno e lasciate riposare per mezz'ora circa. Nel frattempo fate cuocere in una padella con dell'olio i gamberi tritati, l'aglio, un po' di cavolo tritato (a piacere, ma tenete presente che i protagonisti sono i gamberi quindi non esagerate!) bagnate tutto con la soia e spolverizzate con lo zenzero. Fate saltare il tutto per 5 minuti. 

Stendete la pasta più volte fino ad ottenere uno spessore di un millimetro circa, e ricavate dei ritagli circolari di 8-10 cm. Mettete nel centro di ogni cerchio di pasta una porzioncina di ripieno (due cucchiaini circa) poi richiudete i due lembi di pasta e schiacciateli bene con le dita create delle creste irregolari per dare loro quell'aspetto inconfondibile!! I ravioli vanno precedentemente spennellati con olio per evitare che si attacchino al fondo di cottura. In alternativa si possono separare dal fondo con foglie di verza

Io li ho cotti nella mia Santa vaporiera! Chi non ce l'ha può utilizzare la pentola a pressione col cestello per la cottura al vapore) ovviamente chiudete la pentola con un coperchio normale! quando diventano traslucidi allora sono cotti!!!! potete condirli con della soia

NI-HAO a tutti!!

giovedì 17 settembre 2009

MIRTILLINI ADORATI....

Senza titolo-1

Torniamo alla realtà....la parentesi vacanze/Puglia è ormai terminata, però era bello coccolarsi ancora nei ricordi...in questo settembre che sembra voler stringere con le unghie l'estate, ma che a volte molla la presa......oggi pare che abbia una stretta ben salda! 
Volevo pubblicare questo post già da qualche giorno, ma non riuscivo mai, così oggi colgo l'occasione! E' un omaggio ad Alex (la ricetta l'ho presa dal suo fantastico blog), un risottino che ha emozionato tutta la mia famiglia!! La ricetta la trovate qui, con l'unica differenza che io ci ho messo il gorgonzola, proprio come suggeriva Alex!!

           mirtilli1
Un ulteriore ringraziamento a questa santa donna a cui farò presto una statua, per avermi insegnato a mettere le foto più grandi sul bolg!!!
Ma torniamo ai mirtilli, questi piccoli frutti così importanti!
Durante uno dei miei pellegrinaggi a Imperia ho scovato un libricino fantastico "Il cibo cura!" di Paolo Pigozzi che dice " Imparare a scegliere e utilizzare gli alimenti in base alle loro proprietà è indispensabile per ritrovare il benessere naturale".....oggi il protagonista sarà il Mirtillo!

                                     scheda
                               mirtillo1

Vado a mangiarmi un Kg di mirtilli!!!!

venerdì 11 settembre 2009

PANE DI ALTAMURA

Finalmente la Puglia...terra che per me ha un valore particolare dato che nelle mie vene scorre anche sangue pugliese! Forse è per questo che pur non essendoci mai stata, mi sentivo un po' a casa!

Basta sentimentalismi....direzione: Altamura!!


Il centro di Altamura è un tuffo nel passato, la strade le case, le chiese...sembra di passeggiare all'interno di un presepe! 

Era quasi mezzogiorno e per i vicoli si sentiva un profumino di peperoni, frittelle, origano, soffritti e rumore di posate e di tavole apparecchiate; le cucine private infatti sembrano dei ristorantini pronti ad accogliere i turisti affamati!


    


forno antico di Altamura: fin da fuori si sente profumo di pane croccante.....entro. Dentro ci sono due ragazzi che stanno cuocendo il pane dentro il forno a legna. Mi spiegano che il forno è lungo 4,5 m e largo 3m e  per far cuocere il pane si mette la legna al centro del forno e la si fa bruciare, poi si sposta su lato e quando la legna è brace si inforna il pane!

il Pane di Altamura è  ottenuto dal rimacinato di semola di grano duro

Il prodotto si ottiene secondo l'antico sistema di lavorazione che prevede l'uso di lievito madre o pasta acida — sale marinoacqua.


Mi guardo intorno e ovviamente non posso fare a meno di comprare il pane e un pezzo di focaccia col pomodoro cotta nel forno a legna! Che fameeeeeeeee!

I due ragazzi mi offrono dei biscotti appena usciti dal forno, li chiamano biscotti caserecci e sono deliziosi....infatti alla mia piccola spesa aggiungo anche un sacchetto di questi dolci tentatori!


      










lunedì 7 settembre 2009

AL MERCATO

Calabria, mercoledì mattina...il sole sta letteralmente cuocendo... ma cosa vedono i miei occhi, là in lontananza...forse un miraggio, il caldo mi ha dato alla testa, ho le allucinazioni? Mi strofino gli occhi e....Sì, è proprio vero, bancarelle! C'è il mercato!!!!
Preparo la mia migliore amica, che poverina boccheggia e suda (le macchine
 fotografiche possono sudare!): tempi veloci per catturare ogni istante, 
diaframma aperto perché pur essendoci un sole
 che spacca le pietre, le bancarelle sono coperte dai tendoni che concedono un po' di pace in questa
 terra arsa dal sole. E via, sono pronta per scattare!

 

Bagnara Calabra è un paesino arroccato sulla costa Tirrenica, il mercato si snoda proprio lungo la passeggiata davanti al mare, ormai è quasi ora di pranzo e i miei occhi si posano su qualsiasi cosa: pesce freschissimo, banchi di formaggi e salumi, confezioni sottovuoto di Nduja e soppressata, verdure coloratissime e fresche, che profumini........ peperoncino, pomodori secchi origano, olive.
Dientro al banco signore dalla fisionomia caratteristica attirano i passanti gridando in dialetto!


In sottofondo un'allegra canzone in dialetto...una signora si avvicina e mi chiede se voglio del pesce appena pescato e mi porge una teglia con del pesce e un filo d'olio sopra....o mamma mia, quanto lo vorrei, ma l'unico posto in cui potrei cuocerlo è l'auto parcheggiata sotto il sole....potrebbe essere un'idea, ma
 purtroppo devo rifiutare e mi limito a fotografare i prodotti che questa terra offre.


_DSC0107
mercato02


Ciao, ciao mercato e Bagnara Calabra, arrivederci!
Faccio gli ultimi scatti, ma ormai è ora di rimettersi in viaggio....la Puglia mi aspetta!




venerdì 4 settembre 2009

CALABRIA...TERRA INCANTATA


12 ore di viaggio catapultano me e il mio bagaglio a mano di stanchezza in una località incantata, improvvisamente tutto è più nitido e definito...addio Milano (per almeno 30 giorni...), niente smog, qui il cielo mi sembra azzurro, ma è un blu troppo intenso....sto forse sognando? L'aria profuma ed è fresca, frizzante, riesco anche a distinguere gli aromi: cipolla, formaggio, peperoncino..... No non
 è un sogno sono a Tropea....la patria della cipolla!

Le strade sono piene di negozietti che mettono in mostra tutti i prodotti tipici, sembra un museo a cielo aperto, un percorso gastronomico ricco di sapori! 

Passeggio, assaggio, acquisto, fotografo....per le strade ci sono montagne di cipolle rosse, colline di conserve di ogni genere: olive, Nduja, cipolla, marmellate di cipolla...un mare di spezie ...peperoncini dappertutto come fossero stelle...


Entro per curiosità e spinta da un desiderio irrefrenabile di comprare tutto, ma tutto davvero, nell' Enogastronomia Lorenzo.

Credo sia stato il destino a condurmi qui, anzi più che il fato direi... i Panicelli, sì è stata l'energia di questi piccoli e delicati fagottini di profumatissime foglie di Cedro, legate con filo di ginestra selvatica, cotti al forno, che contengono uva zibibbo appassita e buccia di cedro.

Sono dolcetti fatati e il proprietario del negozio si accorge che la mia attenzione ormai è concentrata esclusivamente su questi preziosi pacchettini, allora mi porge un foglio e mi racconta che le prelibatezze dei Panicelli di Santa Maria del Cedro furono raccontate da D'Annunzio nella Leda senza cigno (1916) ad una sua amante:


"sorrido pensando a quegli invogli di fronde compresse e risecche, venuti di Calabria che vi stupirono ed incontrarono, quando ve li offersi......erano di forma quadrilunga come volumetti suggellati d'un solitario che avesse confuso felicemente la biblioteca e l'orto: Ci voleva l'unghia per rompere la prima buccia...Ma ecco l'ultima foglia in cui è avvolto il segreto profumato come il bergamotto. L'unghia la rompe, le dita s'aprono e si tingono di sugo giallo, si ungono di un non so che unguento solare. Pochi acini di uva appassita ed incotta...pochi acini umidi e quasi oliati di quell'olio indicibile ove ruota alcun occhio castagno ch'io mi so, pochi acini de grappolo della vite del sole appariscono premuti l'un con l'altro con che di luminoso nel bruno, con un sapore che ci delizia prima di essere assaporato."


Il proprietario Francesco Lorenzo (ci tiene a sottolineare che Francesco è il suo nome!) mi dice inoltre che hanno vinto il primo premio "Faccini radiosi" al Salone dei sapori a Milano nel 2001 e che negli altri negozi di Tropea è quasi impossibile trovarli, lui li vende perché la sua Enogastronomia è storica a Tropea, è una delle più antiche, infatti è aperta da tre generazioni.

Se vi capita di passare a Tropea dovete fare tappa da nell' Enogastronomia di Francesco Lorenzo perché verrete catapultati nella storia e nella tradizione più antica di questa fantastica e magica terra!